Written by Dina on . Posted in Blog
Spesso quando parliamo con qualcuno, ci troviamo davanti ad una domanda alla quale per noi è quasi difficile rispondere, perché è un concetto così radicato nelle nostre menti, perfezionato da un’operatività che dura fin dal 1989, che tutto ciò che diciamo sembra sempre quasi riduttivo: “Che cos’è il telesoccorso?”.
Io ricordo che da piccola vedevo mamma rispondere a telefono per fare le nostre “prove del pulsantino”, un controllo che effettuiamo ogni settimana su tutti gli apparecchi collegati per vedere se funziona tutto bene, e rimanevo affascinata da quelle conversazioni, tanto che volevo sempre imitarla; prendevo un telefono e cercavo di replicare le frasi che diceva lei fingendo che dall’altra parte ci fosse qualche vecchietto a rispondermi. Era un bel gioco, un gioco che oggi si è trasformato in impegno reale anche per me che, settimanalmente, ho la possibilità di sentire tutti i nostri utenti e dirgli esattamente quelle stesse frasi: “Come state?” “Cosa mi raccontate di bello” “State solo?”. Sì, perché il telesoccorso è un servizio che permette agli anziani, soprattutto quelli soli, di essere sempre vicini a noi pur essendo a casa loro e che ha a cuore il loro benessere fisico e mentale. Ci separa solamente un apparecchio, collegato al telefono di casa, dal quale esce la nostra voce solo 40 secondi dopo che la persona abbia premuto il pulsantino, un telecomandino con un tasto rosso da portare al collo in ogni attività, in modo da essere sempre pronto all’uso. Un salvavita in caso di caduta, di malore, ma anche una valvola di sfogo per chi vuole farsi due chiacchiere dopo una giornata difficile, in solitudine, per chi non ha la possibilità di uscire per fare determinati servizi. Noi siamo a disposizione per qualunque cosa, dall’altra parte del telefono, 24 ore su 24, anche di notte.
Da qualche mese abbiamo aggiunto anche un dettaglio al telesoccorso. Ci siamo resi conto, dalle esigenze dei nostri utenti, che alcuni temevano di uscire da soli, per paura che succedesse qualcosa per strada, senza avere il tempo materiale di prendere il telefono dalla tasca e digitare qualche numero. Così abbiamo aggiunto ai nostri servizi un orologio, un orologio un po’ speciale. Questo orologio è digitale, segna l’ora come tutti gli altri, ma oltre a questo ha un tasto laterale, lo stesso tasto che negli orologi analogici ti aiuta a spostare le lancette; nel nostro caso invece, aiuta a mettersi in contatto con noi effettuando subito una chiamata sul nostro tablet, il quale ci farà comunicare e ci fornirà anche la posizione precisa del luogo in cui si trova l’orologio e quindi ovviamente la persona che ha bisogno di aiuto, per poterci recare tempestivamente in suo aiuto.
Insomma, il telesoccorso è un modo per essere presenti nelle vostre vite senza dare fastidio, senza farci vedere, nascosti in un angolino e pronti ad intervenire in caso abbiate bisogno. Il Pellicano è soprattutto una grande famiglia, una famiglia che comprende operatori, volontari e logicamente i nostri assistiti con le loro problematiche.
Written by Dina on . Posted in Blog
Sesso tra due dipendenti all’ospedale San Leonardo. La notizia più in voga delle ultime ore in Campania e altrove. Programmi televisivi che ne parlano, giudizi e indignazioni continui su un qualcosa che per quanto sia scorretto e poco professionale è molto più legale di tante altre cose che accadono in questi ambienti. Davanti a tutto questo chiacchiericcio infatti viene fuori spontaneamente una domanda: ma serve davvero questo per far parlare di se?
In questi ultimi due anni a causa della pandemia è vertiginosamente peggiorata la situazione che vige ormai come prassi negli ospedali: persone che prima di essere soccorse vengono abbandonate per ore e giorni su delle barelle in attesa della risposta negativa di un tampone, malati gravi che sono deceduti a causa di queste attese o di errori e trascuratezza delle diagnosi, persone lasciate sole, senza la minima cura e attenzione dato che i parenti non possono entrare neanche essendo in possesso del greenpass, trattate in malo modo, anziani che tornano a casa pieni di piaghe, e nessuno dice nulla. I diritti altrui sono completamente calpestati e l’umanità ormai è l’eccezione…a meno che tu non abbia le giuste conoscenze o la giusta quantità di denaro…e si avimma parla, parlamm.
Da anni cerchiamo di tutelare i diritti dei cittadini e lo facciamo mediante l’adesione avvenuta nel 1988 a Cittadinanzattiva, movimento civico presente a livello nazionale per tutelare i malati, i consumatori, gli studenti e gli utenti. Nella nostra sede è attiva una sezione del Tribunale dei diritti del malato di Cittadinanzattiva. I disagi che tutti i giorni ormai colpiscono i cittadini sono sempre più preoccupanti in un servizio sanitario pubblico che non è in grado di rispondere ai bisogni del prossimo. Siamo tutti potenzialmente pazienti e tutti potremmo ritrovarci in questa stessa situazione. Ammalarsi già fa molta paura, ma ammalarsi in Campania, in più in emergenza da Covid19, fa terrore. Contattateci per qualunque cosa vogliate raccontarci perché denunciare dei disservizi significa farli conoscere e portarli all’attenzione delle persone giuste. NOI SIAMO DALLA VOSTRA PARTE!
Written by Dina Staiano on . Posted in Blog



Adesso non solo tra le mure domestiche, ma anche fuori casa. Un semplice orologio da portare sempre con te e che all'occorrenza può salvarti la vita.
GUARDA IL VIDEO CLICCANDO QUI --->https://fb.watch/4cj0X5Tg5y/
Written by Dina on . Posted in Blog
Ma precisamente lo Stato che cos'è? Appartenere ad uno Stato che significa? Essere cittadini in uno Stato cosa comporta?
Lo Stato è una comunità politica costituita da un popolo stanziato in un determinato territorio e organizzato unitariamente come persona giuridica collettiva dotata di leggi proprie e titolare di un potere sovrano. Il compito fondamentale dello Stato è quello di perseguire il bene comune di tutti i cittadini; per adempiere a questo compito comprensibilmente arduo e impegnativo lo Stato demanda l'esplicazione delle funzioni più fondamentali quale quella legislativa, amministrativa, giurisdizionale e politica, ad organi distinti e separati dello Stato stesso. In pratica, lo Stato è l'espressione più evidente, più esaltante della capacità di convivenza e socializzazione delle persone; è il luogo sovrano dove è possibile creare le condizioni più idonee per il superamento di tutte le ingiustizie, le disuguaglianze e gli squilibri che offuscano la dignità dell'uomo; è il luogo dove ognuno è portatore di valori, è soggetto di diritti e doveri, dove la propria libertà finisce nel punto in cui inizia quella degli altri, dove l'autorità non è imposizione ma autorevolezza, dove la ricerca del bene proprio non può prescindere dalla ricerca del bene comune, dove tutto è teso ad instaurare un ordine sociale, politico, economico a servizio della persona ed accessibile a tutti, dove la persona è inizio, soggetto e fine di tutte le pubbliche istituzioni.
Facile, vero?
Scontato, giusto?
Ovvio e superfluo da precisare......eppure ci domandiamo con insistenza quanto dista questa realtà appena delineata e decantata dalla vita nuda e cruda di ogni giorno di tanti, anzi, di troppi cittadini. Misuriamola insieme questa distanza!! E' un'unità di misura che ci coinvolge tutti! Nessuno è esonerato perchè ogni persona umana appartenente ad uno Stato con il suo modo di convivere con gli altri può essere causa e contemporaneamente effetto dell'allungamento di detta distanza.
Noi ci proveremo a misurare questa distanza raccontando storie di vita reale. Ognuno ci può aiutare in questo esperimento inviando una email con la propria storia all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pronti? VIA!! Si incomincia..........