Sanità in Penisola Sorrentina: stasi...

I volontari dell''Associazione "Il Pellicano", chiedono aiuto alla ministra Giulia Grillo per le annose carenze della sanità in Penisola.

"Il Mattino" scrive...

MINISTERO DELLA SALUTE

All’attenzione del Ministro

On. Giulia Grillo

 

OGGETTO: Segnalazione su Presidi Ospedalieri Vico Equense e Sorrento: stasi irreversibile!

     Sono passati circa due mesi da quando, preoccupati dalla qualità dell’assistenza sanitaria riservata ai circa 82.000 abitanti della Penisola Sorrentina, nonché a tutte le migliaia di turisti che affollano il nostro territorio per almeno 6 mesi all’anno, rivolgemmo alla S.V. un accorato appello al fine di indurLa ad effettuare una meticolosa ispezione capace di stabilire appunto il grado di qualità dell’assistenza sanitaria erogata nei presidi ospedalieri della Penisola Sorrentina. E’ passato anche un mese abbondante da quando la S.V. ha chiesto alla Regione Campania di appurare la veridicità di quanto da noi segnalato e di fornire gli opportuni riscontri.

      Ebbene, noi non sappiamo se la Regione Campania ha appurato o se ha fornito alla S.V. le opportune valutazioni su quanto da noi segnalato o se ha inviato altrettanti riscontri. Quel che è certo è che riteniamo giusto informarLa del fatto che all’interno dei nostri ospedali la situazione continua ad oscillare fra lo statico e il progressivo peggioramento. Il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Vico Equense non ha chiuso ma non perché sia stata trovata una soluzione per il cardiologo mancante o perché sia entrata in funzione una bella TAC per la quale diversi anni fa furono predisposti i locali e quant’altro, bensì perché tutto deve essere messo a tacere; infatti nel Pronto Soccorso dei due ospedali peninsulari si continua ad andare avanti per lo più con un solo medico di turno che può ritrovarsi, specie adesso che ci inoltriamo nel boom del turismo, ad accogliere nello spazio di poco tempo diversificate, numerose e pericolose emergenze; continuano a mancare la maggior parte dei primari e se vengono nominati li si vede pochissimo perché devono coprire più divisioni della stessa specialità dislocate in altri ospedali; pertanto, troneggia ancora l’anarchia più totale; continuano a scarseggiare pesantemente gli infermieri per i quali diventa un tragico dilemma anche semplicemente prendere le dovute ferie; gli OSS continuano a costituire una entità sconosciuta finora inusitata; continuano a rimanere quei quattro gatti classificati “ausiliari” che costituiscono sporadiche presenze in ricordo di un passato di cui non è rimasto quasi più niente; il Direttore Sanitario “segnalante” è stato privato delle sue funzioni fondamentali perché classificarlo “inadeguato” e affiancarlo con un altro medico significa appunto denigrare il suo ruolo; e anche il cittadino che si dibatte e cerca di tutelare un po’ tutta la popolazione nel suo sacrosanto diritto alla salute, che denuncia le sue preoccupazioni  è considerato come una sorta di sobillatore, una mosca fastidiosa da schiacciare al più presto.

     Ecco…questo è il quadro che riusciamo a delineare analizzando un po’ la realtà che viviamo ogni giorno noi cittadini della Penisola Sorrentina ovvero quelli che non sanno se in caso di emergenza o di malori improvvisi riusciranno a ricevere le cure adeguate; quelli che non sanno se questa annosa, famosa, perenne carenza di personale a tutti i livelli sia vera o falsa o se è frutto di mancata organizzazione adeguata, o se è il risultato di scelte politiche poco oculate o se è frutto del clientelismo; cittadini che non sanno neanche se, in caso di assoluta necessità riusciranno a raggiungere il DEA di I livello più vicino, ovvero quello di Castellammare di Stabia perché spesso, specie di questi tempi, l’unica strada che collega la Penisola Sorrentina al resto del mondo è praticamente impercorribile per ore a causa del traffico sfrenato di pullman turistici e quant’altro; cittadini che comunque, anche riuscendo ad arrivare a Castellammare di Stabia, non sanno se la qualità assistenziale che troveranno sarà migliore di quella peninsulare. …..

     Sig. Ministro vorremmo solo delle sacrosante certezze!!! Quel servizio sanitario che finanziamo anche noi cittadini è in grado di curarci o meno? E’ utopia chiedere alla S.V. di venire nella nostra bella terra per verificare le nostre preoccupazioni, per chiedere alle amministrazioni regionali, comunali (ben sei Comuni formano la Penisola Sorrentina!!!) nonché alla dirigenza aziendale quando incominceranno a governare la sanità locale partendo dai bisogni reali dei cittadini? E’ utopia riuscire a capire veramente quali sono i programmi, i progetti, quale futuro ci attende e formulare in tal senso una sorta di “contratto per la salute dei cittadini della Penisola Sorrentina”? E’ sacrosanto il diritto alla chiarezza?

     Noi non crediamo per niente che si tratti di utopia, bensì che sia il modo più concreto di portare avanti il difficile compito di gestione del servizio sanitario.

     Restiamo quindi in attesa e cogliamo la proficua occasione per porgere i saluti più cordiali.

 

Piano di Sorrento, 31/05/2019

 

I cittadini volontari dell’associazione “Il Pellicano”

Giuseppe Staiano

Lucia Apreda

Raffaele Pellegrini

Dina Staiano

"Il Mattino" ha pubblicato il 6 giugno 2019:

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'